sabato 29 maggio 2010

Uno "sfizio"...





...quello di alzarsi in piedi, incollare un foglio A4 sul vetro e disegnarci sopra a scazzo.
Direttamente a pennarello nero Copic. Impagabile :D








...e ovviamente si sono aggiunti ben presto dei fratellini.






E lui, lo riconoscete? ;)

































...e ora vado a studiare, và, che è meglio!
Saluti! :D

domenica 23 maggio 2010

A proposito di "Echi"...







...avete mai provato ad ascoltare così? ;)





lunedì 17 maggio 2010

La dimensione di un fumettista.


A volte lo stomaco mi si contorce perchè tendo ad interiorizzare tutto ciò che mi circonda. Nonostante nella vita di tutti i giorni appaia come una persona molto semplice e pragmatica, mi ritengo una sorta di spugna: percezioni, dettagli, stati d’animo. Miei, degli altri. Di tutti. Una complessità estrema, quasi patologica.

Non è un atteggiamento voluto, sia chiaro...è estremamente naturale, il mio modo di vivere. E se così non fosse stato forse oggi non sarei in grado di raccontare qualcosa attraverso il disegno. Non avrei la "sensibilità" giusta per farlo.


Capita quindi che alla fine non riesca a contenere tutto questo marasma indifferenziato, e il cuore mi arriva in gola. Non saprei nemmeno io spiegarvi il motivo. Ciò che so è solo che, in quel momento, devo buttar fuori quel malessere, perché mi manca il respiro. E allora disegno. Racconto ciò che ho registrato e cerco di trasformare quel malessere in qualcosa di positivo. Qualcosa che possa arricchire chi legge, in qualche modo.

E allora dal foglio escono fuori due occhi, che nemmeno avevo pensato di disegnare. E di colpo, è come se ne conoscessi l’intera intenzione, e gli eventi che hanno portato quegli occhi ad essere così. E mi vengono i brividi.



È qualcosa di una forza sconfinata, ciò che sento. Ti arrichisce ma al contempo ti distrugge dentro.

Eppure questa sensazione non riesco ancora a disegnarla, non riesco ancora a trasmetterla. Ma forse farlo non è possibile, o comunque…non è possibile farlo al 100%.


Com’era quel detto cinese?

“Puoi disegnare la pelle di una tigre, ma non le sue ossa. Puoi disegnare il volto di un uomo, ma non il suo cuore”.


Tutto questo per dire cosa?

Che "eco" su verticalismi è per ora tra le opere più cliccate e votate...e non so come ringraziarvi tutti.

"Eco" è stato proprio uno di quei "momenti" in cui avevo bisogno di raccontare liberamente attraverso una dimensione totalmente interiore. Sapere che ha colpito, che ha stupito o che ha semplicemente fatto riflettere, per me è un enorme conquista. A prescindere da quelli che saranno gli esiti finali del concorso.


GRAZIE MILLE!!

martedì 11 maggio 2010

Verticalismi!




Se siete curiosi di leggere la mia opera in concorso per "Verticalismi", ecco il link diretto :D

Fatemi sapere cosa ne pensate, se volete, votate e/o commentate...ogni vostro parere sarà ampiamente gradito :D


Vi posto anche un lavoretto veloce fatto interamente al pc, ho scoperto che SAI dà grossa stabilità alla penna grafica e permette di emulare in modo efficiente il tratto. E così ho deciso di sperimentare un pò :)



Saluti!

venerdì 7 maggio 2010

Fine lettura: Kafka sulla spiaggia.



"- Anch'io, quando avevo la tua età, sognavo sempre di andare in un mondo a parte, - dice la signora Saeki sorridendo. Un posto al di fuori del tempo, dove nessuno avrebbe potuto raggiungermi.
- Ma un posto del genere non esiste.

- Infatti, non esiste. Per questo vivo così. In un mondo dove tutto si danneggia, il cuore si consuma, e il tempo scorre senza un attimo di tregua.
- Tace per qualche istante, come a suggerire con quella pausa il fluire silenzioso del tempo.
Poi riprende: - Ma quando avevo quindici anni, pensavo invece che quel posto esistesse. Che da qualche parte fosse possibile trovare l'entrata per quel mondo speciale.
- Lei era molto sola, quando aveva quindici anni?
- In un certo senso si. Ero sola. Intorno a me c'erano delle persone, ma mi sentivo terribilmente sola. Perchè sapevo che non avrei mai potuto essere più felice di com'ero. Ne ero assolutamente certa, e quindi avrei voluto entrare in un luogo dove il tempo non scorresse.
"




"Una persona vuota è come una casa deserta. Come una casa deserta con la porta aperta. Qualsiasi cosa, chiunque, volendo, può entrare liberamente."




"Il mondo cambia tutti i giorni, signor Nakata. Tutti i giorni, quando arriva l'ora, spunta il sole. Ma il mondo non è lo stesso del giorno prima. E anche lei non è lo stesso Nakata di ieri. Capisce?" -Sì."



Avrei voluto spendere qualche riflessione personale dopo la lettura di questo libro...ma onestamente mi trovo in difficoltà perchè, come d'altronde lo stesso libro si configura, non c'è nulla di particolare da poter spiegare, nè tantomento considerazioni intelligenti da poter fare.
O meglio, ciò che succede, il vero "cuore" degli eventi, sono impossibili da spiegare a parole. Possono essere solo percepiti leggendo attraverso la moltitudine di suggestioni visive, viaggi interiori ed il mai chiaro confine tra eventi reali e surreali/autocoscienti.
E allora, tantovale non spiegare proprio nulla.

Ma forse potrà capirmi solo chi ha effettivamente letto il libro :)

Ciò che posso dire è che in questo libro ho ritrovato un'umanità interiore talmente sconfinata da essere in qualche modo "pericolosa"...se non siete in un buon periodo o se tendete a pensare troppo al reale senso dell'esistenza in tutte le sue forme, vi consiglierei, per ora, di non leggerlo X°°D


Tornando a noi, il progetto "segreto" di cui vi parlavo prima era in realtà un minifumetto pensato per il concorso Verticalismi (cui vi consiglio di dare un'occhiata, perchè mi pare molto particolare e innovativo, nonchè stimolante).

Da regolamento, pur essendo un contest interamente online l'opera non dev'essere postata interamente in altri siti web, di conseguenza il massimo che posso fare è farvi vedere la colorazione della vignetta del post precedente. Spero apprezzerete :D




lunedì 3 maggio 2010

Di ritorno dal Comicon!




E' stato un fine-settimana molto lungo, ci siamo divertiti, stancati come non mai, incazzati con le guardie che bloccavano le uscite (TUTTE, le uscite...eccetto l'entrata), abbiamo appreso i rudimenti del Risiko (grazie Tonio :P ), assistito ad un cosplay da tempi record in quanto a preparazione (grazie Elly per averci fatto assistere ad un evento epocale di questo calibro :P ), abbiamo assaggiato i ramen...o quello che erano, al gusto Manzo (sempre grazie a Tonio per la spintarella di coraggio...senza il tuo entusiasmo avremmo mangiato in modo molto più salutare, questo è certo!).

Ovviamente, grazie a pucci, senza la quale nessuna fiera del fumetto avrebbe lo stesso significato :D


Resoconto acquisti: ho comprato poco, molto poco rispetto al solito...sarà che quest'anno in vista di Lucca, i soldi da metter da parte sono molti ed ho preferito non esagerare :P

Acquisto per me inusuale invece è stato questo:



C'è da dire che in tanti anni di fiere non ho mai comprato alcun gadget...li trovo tutt'ora una inutile spesa che resta lì a prendere polvere su uno scaffale.
Ma l'espressione di questo Chopper era impagabile. :P
E poi, mi serviva qualcosa per dare un tocco di colore al portachiavi veneziano.

Chopper non pare molto contento di dividerne l'affitto...ma si abituerà. XP




Ad ogni modo, è stato un piacevolissimo fine settimana...che avrei dovuto sfruttare disegnando e recuperando tempo per le tavole. Ma chissenefrega, dopotutto il Comicon, così come Lucca, restano degli eventi da non perdere.


Nel frattempo sto anche lavorando ad una sperimentazione, di cui (forse) vi parlerò in seguito. Un progettino di poche tavole, comunque, che sto pensando di utilizzare in vista di un'occasione specifica.




Saluti!

giovedì 29 aprile 2010

Vi racconto un sogno.



Nono, niente di metaforico...proprio un sogno/incubo fatto l'altra notte.


(orario intorno alla mezzanotte, sto rientrando a casa e mi trovo sotto il portone, quando si avvicina un'auto e un signore di mezza età fa capolino dal finestrino)

Signore: mi scusi, posso chiederle una informazione?
Io:...prego...
Signore: volevo sapere se lei usa abbonamenti per il treno...
Io: scusi?
Signore: lei mi sembra un ragazzo universitario, all'incirca...e quindi ho pensato che...
Io: deve fare un abbonamento per il treno?
Signore: si...in realtà è per mia figlia.
Io: beh, a quest'ora non troverà nulla, ad ogni modo lo si ritira al Bachelet(informazione falsa visto che si ritirano alla stazione...non so minimanete perchè in sogno abbia risposto che si ritira al bachelet, ovvero la scuola per ragionieri e geometri del mio paese :P )...lei è di quelle parti?
Signore: Si.
Io: bene, allora...
Signore: In realtà sto per trasferirmi in queste zone.
Io: in queste zone?
Signore: si...
Io: intende dire qui, in via appia?
Signore: precisamente.
Io: ah...
Signore: in realtà volevo anche chiederle se questa è una zona tranquilla...
Io:...scusi?
Signore: si...intendo di notte.
Io: di notte?
SIgnore: precisamente.
Io: cioè vuole sapere se ci si può attardare di notte senza correre rischi?
Signore: si...sa com'è, ho moglie e figli...non vorrei trasferirmi in una zona a rischio, e così sto facendo qualche domanda in giro prima di decidere.
Io: onestamente non credo che esistano zone non a rischio..però qui dovrebbe essere tranquillo...
Signore: dice?
Io: beh....si, credo. Vivo qui da quando sono nato e non ho mai sentito di aggressioni o problemi di altra natura. Come vede è una zona isolata, ma proprio per questo motivo difficilmente se ci si attarda può succedere qualcosa. Non c'è anima viva, di notte.
Signore: allora posso tranquillizzarmi.
Io: credo di si...poi ripeto, nessuna zona ha rischio zero, questo è evidente.
Signore: capisco...
Io: si...
Signore: eppure però mi hanno raccontato che gli studenti sono pericolosi.
Io: come scusi?
Signore: si, gli studenti che studiano latino...
Io: ...cioè ci sono degli studenti liceali che si aggirano da queste parti di notte?
Signore: così mi hanno riferito...
Io: e sarebbero pericolosi?
Signore: a quanto pare...
Io: ...questo mi pare bizzarro...
Signore: lo è, in effetti.
Io: ...
Signore: comunque è stato gentilissimo, buonanotte!

(e mi sveglio!!)



ORA...è o non è abbastanza inquietante?

Piccolo aneddoto da cui forse la mia mente ha pescato l'episodio dei ragazzi che studiano latino: qualche mese fa sognai appunto di sentire, sempre di notte, un gran vociare di studenti, come se stessero ripassando per il giorno dopo. La cosa mi turbò alquanto X°D

Altro piccolo aneddoto è che quando ero molto più piccolo, di ritorno da una festa di un amico feci la sciagurata pensata di tornarmene per una "scorciatoia" invece di usare la strada "lunga" e luminosa.
Non l'avessi mai fatto, mi addentrai in una viuzza scurissima e tortuosa, ma la cosa veramente inquietante è che appunto, sentivo voci di ragazzi che ridacchiavano. Onestamente, pareva quasi come se volessero mettermi apposta paura addosso.
Ad ogni modo pur alzando lo sguardo non vidi nessuno e per la paura cominciai a correre finchè non uscii da quella strada X°°D

Per la serie "i traumi infantili ritornano!"


Comunque sia tutto questo mi ha fatto pensare che i piccoli paesi di provincia sono molto accoglienti di giorno, ma possono diventare assolutamente inquietanti di notte X°D



Ah, vi lascio una schermata presa dal pc in questi giorni: